Maria Lisa Cinciari Rodano




Le donne in politica


La valutazione politica del risultato del voto del 2 giugno 1946 e del ruolo del voto femminile. Le battaglie politiche portate avanti da Maria Lisa Cinciari Rodano per garantire l'elezione delle donne nelle istituzioni. L'anniversario del diritto al voto alle donne utile per sollecitare la partecipazione alle elezioni, in periodo di astensionismo e disinteresse per la politica.

soggetti donna, votazione,

trascrizione Dopo il voto del '46, ci furono polemiche sia tra i democristiani, sia tra forze di sinistra, perché alcuni pensavano che le donne avessero tradito il mariti nell'urna: le forze di sinistra dicendo: hanno dato ragione ai preti hanno dato retta alle indicazioni della Democrazia Cristiana; i democristiani dicendo: ah, queste sciagurate delle nostre mogli figlie madri sorelle eccetera hanno votato per il partito di sinistra.
L'idea di votare le donne ha richiesto di continuare una lunga battaglia, direi che ancora oggi, addirittura si è dovuto mettere nella legge l'obbligo di candidare un numero pari di uomini e di donne o almeno il 30% e così via, perché effettivamente ancora prevaleva l'idea che era meglio eleggere un uomo che una donna. Magari una donna poi non si sarebbe potuta dedicare pienamente al lavoro politico perché aveva una famiglia.
Parliamoci chiaro: ogni posto che prende una donna lo leva a un uomo, quindi è comprensibile che gli uomini non vedano con molto favore. Detesto la parola quote rosa e invito a non adoperarla, perché allora io comincerò parlare di quote azzurre. Io parlerei di norme di garanzia, di norme di eguaglianza, di applicazione dell'articolo 51 della Costituzione. In una situazione come quella di oggi, in cui c'è una fortissima astensione dal voto e un fortissimo disimpegno dalla politica, si tenda a utilizzare l'anniversario del primo voto anche per risollecitare la partecipazione.