Maria Lisa Cinciari Rodano




Le donne nel dopoguerra


La partecipazione di Maria Lisa Cinciari Rodano alle iniziative in favore della popolazione, in particolare delle donne, colpita dalla guerra: l'alloggio, il lavoro femminile, l'approvvigionamento dei viveri.L'impegno politico per i diritti delle donne nel lavoro, parità salariale, legge Noce sulla tutela delle lavoratrici madri. Il rischio di oggi della perdita dei diritti conquistati. L'attività parlamentare di Rodano. L'autorevolezza del Parlamento dopo la guerra, la consapevolezza politica, l'assenza di discriminazione di genere tra i parlamentari.

soggetti popolazione in guerra, diritti, dopoguerra, donna, Seconda guerra mondiale, lavoro, parlamento italiano,

trascrizione All'inizio, nei primi mesi, io ricordo che il nostro principale problema era: come sistemare le donne sfollate e sinistrate, come mantenere il posto di lavoro alle donne, man mano che tornavano i reduci e rivendicavano il loro vecchio posto di lavoro, e quindi come risolvere il problema dell'alloggio e poi ovviamente il problema dei prezzi e dell'approvvigionamento dei generi alimentari. Io ricordo delle riunioni, mi pare presiedute dal prefetto, con le rappresentanti delle associazioni femminili e di tutte le categorie dei commercianti dei vari.. dei macellai, dei fornai eccetera, per ottenere che venisse.. che ci fosse una distribuzione dei prodotti alimentari... Ricordo che c'era insieme con me una repubblicana, mi pare si chiamasse Piperno, e noi a un certo punto ottenemmo, con un bollino della carta annonaria, perché allora c'è la tessera annonaria per poter comprare i prodotti, fosse dato un uovo a tutte le famiglie che avevano bambini piccoli, e la signora Piperno un giorno arrivò a casa, la figlia le andò incontro dicendo: questo è l'uovo che ha fatto mamma.
C'era il problema di difendere il diritto al lavoro, c'era il problema della parità di retribuzione e infatti fu quella l'epoca dei primi accordi sindacali, prima per il cosiddetto accorciamento delle distanze salariali e poi per ottenere effettivamente la parità di lavoro… la parità di salario a parità di lavoro, anche applicando la convenzione dell'Ufficio Internazionale del Lavoro che stabiliva il salario uguale per lavoro di valore uguale. E quindi il problema fu .. facemmo tante battaglie per il diritto al lavoro, per ottenere una legge che vietasse i licenziamenti in caso di maternità e di matrimonio, la famosa legge Noce per la tutela delle lavoratrici madri. Devo dire una serie di queste conquiste che oggi sono a rischio. In una situazione nella quale .. la situazione nel mondo è totalmente cambiata, c'è il predominio delle concentrazioni finanziarie e quindi la politica è molto debole, è spiegabile .. in cui è prevalso un modello individualistico, in cui ciascuno pensa solo a se stesso, è spiegabile che queste conquiste siano messe in pericolo.
A proposito della Garofalo e a proposito di quel dibattito io ricordo che dopo il mio intervento, nella replica, il mio intervento fu citato da De Gasperi, che era presidente del Consiglio che disse che io avevo detto con voce flautata delle cose che però erano molto gravi, di opposizione al governo e così via. Io non ho avvertito nessun elemento di discriminazione al Parlamento. Tra l'altro, quello era un Parlamento di persone o che venivano dalla Resistenza, giovani che venivano dalla Resistenza, tipo Furio Diaz, tipo Laconi, eccetera e che quindi avevano condiviso la battaglia, la lotta di liberazione con le donne e quindi avevano ormai acquisito una piena consapevolezza del ruolo, della parità delle donne, del contributo che potevano dare; oppure erano vecchi leader politici, prefascisti, però, come posso dire, persone di cultura abbastanza profonda, era un Parlamento molto più autorevole rispetto a, me lo si lasci dire, quello attuale.